La Pasticceria Jolly nasce nel Maggio del 1984 a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Il 14 maggio inaugura il suo locale in questa città di mare. Antonio Vanacore e la moglie AnnaMaria Valanzuolo iniziano il loro meraviglioso viaggio in questa splendida arte. Forti del fatto che sia Antonio che AnnaMaria sono figli d’arte, riesce molto semplice affermarsi nella loro attività e crearsi una bella clientela. Solo dopo sei anni decidono di fare un salto di qualità: spostando la loro pasticceria al centro di Castellammare. Iniziano a conoscere il mondo dei concorsi e a vedere la pasticceria sotto un altro aspetto: realizzando moltissimi lavori monumentali, la cioccolateria, la gelateria e partecipando(e vincendo)a moltissimi concorsi locali e nazionali(tra i più rinomati:Sigep e Sigep d'oro di Rimini, Pabogel di Roma, Fiera del Levante di Genova, ecc...).
Fieri del loro operato si assommano le scelte dei due figli più grandi, il primogenito Alessio sceglie di continuare sia nell’ambito della pasticceria dei loro genitori che con lo studio, laureandosi presso l' “Università degli Studi di Napoli, Federico II” scegliendo un corso di laurea inerente alla pasticceria quale: Tecnologie Alimentari; mentre il secondo figlio Mattia decide di prolungare la centennale esperienza di famiglia portandola alla quinta generazione.
Nel 1991 Antonio, pensò di dare vita ad una associazione di categoria in Campania, l'idea fu subito recepita e quattro pasticcieri iniziarono una splendida avventura insieme, creando una sezione distaccata del COMPAIT(Comitato Pasticcieri Italiani)... nasce così l'Associazione Pasticcieri Napoletani A.P.N. di cui Antonio ricopre la carica di “segretario”. Egli continua il percorso diventando delegato regionale del CONPAIT (Confederazione Pasticcieri Italiani)per la regione Campania e coordinatore dei giovani pasticcieri napoletani.
Nel 1995 partecipa come membro di giuria nella trasmissione di Pippo Baudo, Numero uno.
Solo dopo molti anni decide di lasciare le cariche a lui assegnategli per dedicarsi alla consulenza tecnica di pasticcerie e di alcune aziende,tra cui “Pregel S.P.A.”; diventerà poi responsabile della scuola di perfezionamento per pasticcieri di Napoli.
Nel dicembre 2005 dopo alcuni eventi, Antonio ritorna al suo primo amore e riforma un gruppo di pasticcieri. La sua scelta è vincente,la scuola di pasticcieri rivive i momenti gloriosi di anni addietro. Solo dopo un anno di successi, ad Antonio viene l'idea di formare un gruppo di pasticcieri liberi da tutto ma preparati su tutto; il 7 maggio 2007 dopo una riunione voluta da una ventina di pasticcieri, viene portato a conoscenza il progetto di Antonio che piace a tutti, forse perché era già nei loro pensieri realizzare tutto ciò: nasce il Club Pasticcieri Italiani.
Dopo poco Antonio,presidente del Club Pasticcieri Italiani, pensa di dar vita ad un idea davvero straordinaria: creare una Ferrari in scala 1:1 interamente in cioccolata.
Nato come progetto alla fine del 2007, i venti pasticcieri(tra cui anche il figlio Mattia) hanno iniziato a plasmare quest’opera d’arte ed in pochi mesi seguendo un modellino della roboante auto da corsa, hanno iniziato a riprodurre l’ auto, realizzata con 2 tonnellate di cioccolato offerte dalla nota azienda Belcolade. A lavoro ultimato, questa auto da guinness è stata poi messa in mostra nella splendida cornice di piazza Tasso a Sorrento(NA) per alcuni giorni del Febbraio 2008.
Nel Dicembre dello stesso anno, i venti pasticcieri si cimentano in un'altra opera d'arte: e proprio in occasione del festival “Hollywood Capri”, ricreano in cioccolata lo scooter “Honda SH 150” a grandezza reale. Scultura che, come Antonio si aspettava, ha stupito e meravigliato grandi e piccini nonché il patron dell'Honda Motor Co., Mr. Takeo Fukui presente alla manifestazione.
Dal 2007 ad oggi, Antonio è docente esterno presso l'”istituto professionale statale per i servizi alberghieri e della ristorazione, Raffaele Viviani" di C/mare di Stabia. Nello stesso anno viene selezionato: per tenere corsi di pasticceria per il progetto “Scuole Aperte” , con patrocinio della regione Campania e per svolgere attività di tirocinio a laureandi in “Tecnologie Alimentari” corso di laurea dell' Università degli Studi di Napoli Federico II.
L'ultimo concorso di pasticceria a cui partecipa Antonio è il “ChocoShow” di Bologna del 2008, che coincide con il primo concorso del figlio Mattia. I due nella medesima squadra vincono il concorso, soddisfazione raddoppiata quando Cofferati, sindaco della suddetta città, nel congratularsi, chiede loro se quell'elaborato potesse essere esposto presso il comune.
Trascorre meno di un anno dall'ultima impresa e ad Antonio viene in mente un'ennesima “pazza idea”: con la collaborazione, non solo del Club Pasticcieri Italiani, ma anche del Con.Pa.It., dopo sei mesi di duro lavoro, presentano, in occasione del Chocofestival di Chieti, una Moka da 2,40 metri, interamente in cioccolato. Stupenda la manifestazione cui ha partecipato l'associazione “Trenta Ore per la Vita”; infatti proprio durante il festival, che ha avuto come madrina Lorella Cuccarini, molte opere in cioccolata sono state messe all'asta, il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza alla suddetta associazione.
L'ultima idea di Antonio, presentata alla metà del 2010, scuote il consiglio direttivo Con.Pa.It.. L'impresa questa volta richiede l'impegno di una settantina di pasticceri, provenienti da tutte le regioni d'Italia ed è quella di realizzare una torta a forma d'Italia dalle dimensioni impressionanti: 25x20 metri e cioè occupante un' area di 500m2 e con un peso di 3300kg. Il mastodontico lavoro è stato eseguito durante la “fiera di Rimini Sigep 2011”, in occasione del 150° anniversario dell' Unità d'Italia, raccogliendo enorme successo, anche grazie alla riproposizione delle immagini sulle più importanti reti televisive e testate giornalistiche italiane.
Ad oggi Antonio Vanacore fa parte del consiglio direttivo del Con.Pa.It. e di certo non passerà molto tempo per la prossima impresa da guinness.
E riprendendo un proverbio anglosassone: “last, but not the least”, ovvero ultima ma non meno importante, è l'impresa compiuta dal figlio di Antonio: Mattia, che lo scorso Gennaio, è proclamato PRIMO CLASSIFICATO al Campionato Italiano di Pasticceria categoria Seniores, diventando così miglior pasticciere italiano 2011, ricevendo inoltre la Medaglia d'argento della Presidenza della Repubblica Italiana.


